Veicoli autonomi di livello 4: Madrid autorizza test e T9 in serie
Fig. 27 / Tav. 0027 Due mosse industriali separate mostrano la strada verso la guida autonoma di livello 4: permessi nazionali per taxi autonomi a Madrid e un camion elettrico pesante pronto alla produzione di serie.
La riluttanza e l’attesa hanno accompagnato da sempre l’arrivo dei veicoli autonomi di livello 4. Questi veicoli sono macchine progettate per guidare da sole su percorsi definiti senza intervento umano. Il racconto di oggi mette assieme due mosse industriali pubblicate quest’anno. Una mossa è la concessione di un permesso nazionale per servizi passeggeri a Madrid. L’altra è l’annuncio di un camion elettrico pesante pronto per la produzione di serie. L’insieme mostra come il settore passi in fretta dalla prova ai piani di commercio.
Quando la norma permette la prova su strada dei veicoli autonomi in città
WeRide, Uber e AVOMO hanno ricevuto il primo permesso nazionale spagnolo per veicoli autonomi di livello 4, comunicato il 10 settembre 2026 dalla Direzione Generale della Circolazione spagnola. Il permesso autorizza attività preliminari come mappatura e validazione delle rotte. La fase iniziale prevede 20 veicoli, cioè un piccolo nucleo operativo per testare il servizio prima dell’offerta commerciale, e le operazioni commerciali sono previste entro la fine del 2026 se si raggiungono le tappe regolamentari.
Quel permesso arriva in una regione con alta domanda di spostamenti e una rete di servizi di ride-hailing già diffusa, osservano i partner. WeRide declares that this is its ninth global permit. The collaboration with Uber includes a plan to reach 15 cities within their partnership, with other cities scheduled until 2030. La strategia annunciata è asset-light e punta a sfruttare piattaforme già esistenti.
Questo permesso è il primo nazionale e apre il percorso alla commercializzazione, ha detto Jennifer Li, CFO di WeRide, il 10 settembre 2026. Manuel Puga, CEO di Moove Cars Group, ha ricordato che la scalata richiede preparazione operativa e processi rigorosi.
Quando il carico si sposta da camion tradizionali a robotrucks elettrici
Pony.ai ha presentato il T9 robotruck sviluppato con GAC Commercial Vehicle e ha annunciato che la produzione di volume è prevista entro la fine dell’anno, come comunicato il 15 settembre 2026. Il mezzo è un camion elettrico pesante progettato per il trasporto su lunghe distanze, rotte dedicate e operazioni portuali. La piattaforma T9 monta nove lidar, tre radar a onde millimetriche e 13 telecamere per garantire visione completa senza punti ciechi.
Il veicolo usa una piattaforma con sterzo, freni e alimentazione ridondanti, cioè parti duplicati per continuare a funzionare in caso di guasto. Pony.ai dichiara una riduzione del 70% nel costo del kit per lo sviluppo rispetto alla generazione precedente. L’azienda prevede una diminuzione del 30% nel costo di trasporto per tonnellata-chilometro. Questi risultati derivano da algoritmi di efficienza energetica e da una resistenza aerodinamica di 0,4 Cd.
Cosa significa per aziende e amministrazioni locali
Le due iniziative mostrano due percorsi concreti per mettere in strada veicoli autonomi di livello 4: uno su scala urbana passeggeri, l’altro su scala industriale logistica. Madrid servirà da laboratorio per ride-hailing autonoma con 20 veicoli in fase iniziale e possibili aumenti se i dati operativi lo permetteranno; Pony.ai intende invece scalare rapidamente la produzione del robotruck T9 per trasporti a lunga distanza. Entrambi i piani cercano di ridurre costi operativi e consumi per rendere i servizi.
Le autorità che concedono permessi si concentrano su prove di mappatura, validazione e formazione del personale che sta accanto al veicolo quando serve. Le imprese puntano a standardizzare componenti e processi per abbassare i costi del kit tecnologico. WeRide e Pony.ai mettono in evidenza questo elemento per accelerare la diffusione. La differenza chiave resta il tipo di rischio sicurezza urbana e gestione dei passeggeri.
Le autorizzazioni e gli annunci non sono consegne: sono passaggi formali che abilitano test e preparazione commerciale. Nessuna delle parti dice di aver già avviato servizi su larga scala senza fasi intermedie.
Il prossimo passo per Madrid è completare le attività di mappatura e ottenere le conferme operative necessarie. La città mira a lanciare le corse entro la fine del 2026. Per il T9, il passo successivo è la produzione di volume e le prime consegne commerciali sul mercato. L’obiettivo dell’azienda è esportare l’esperienza anche in Europa e Medio Oriente. Restano da vedere i tempi di scalata effettiva, la reazione degli utenti e l’adattamento delle regole locali alle tecnologie appena annunciate.
Fonti:
Punti chiave
- WeRide, Uber e AVOMO hanno ottenuto il primo permesso nazionale spagnolo per veicoli autonomi di livello 4 il 10 settembre 2026.
- La fase iniziale in Madrid prevede 20 veicoli, con lancio commerciale atteso entro fine 2026.
- Pony.ai e GAC annunciano il T9 robotruck il 15 settembre 2026, con produzione di volume entro l'anno.
- Il T9 monta nove lidar, tre radar e 13 telecamere e dichiara una riduzione del 70% nel costo ADK.
- Pony.ai stima una riduzione del 30% nel costo per tonnellata-chilometro e un risparmio energetico del 10%.
Hai un dato che smentisce questo articolo?
Pubblichiamo le correzioni con la data di revisione. Se hai un numero, un listino o un documento, scrivici.