Video Friday: l'umanoide Unitree salta 2 metri in magazzino
Fig. 41 / Tav. 0041 Le demo della settimana mostrano umanoidi atletici e modelli che imparano in fretta, ma i video restano annunci: le capacità sovrumane non hanno ancora un cliente, e i numeri chiave sono dichiarati dai produttori, non verificati da terzi.
Un umanoide di Unitree salta oltre un cartello alto 200 centimetri in un magazzino. La domanda di IEEE Spectrum è diretta: a cosa serve una capacità così sovrumana in un uso commerciale? È uno dei video della rubrica settimanale di robotica curata dalla rivista, che raccoglie demo recenti di laboratori e aziende. Il resto della selezione tocca un modello che impara da un solo esempio. Riguarda inoltre droni omnidirezionali, macchine edili robotizzate e un robot che scala a braccia come una scimmia.
I video della settimana con l’umanoide Unitree
Il salto di Unitree e la domanda scomoda
Il video mostra un umanoide Unitree superare un ostacolo di 200 centimetri al fianco di una persona. Sono due metri, più di una porta standard. L’ambiente è quello di un magazzino. La redazione di IEEE Spectrum commenta che è spettacolare ma fatica a identificare il caso d’uso commerciale. Scherza su consegne di pacchi pericolose alle finestre del secondo piano. L’agilità dimostrata non è ancora un servizio vendibile. Salto e utilità restano due misure diverse. La prima è un video, la seconda un cliente che paga.
GEN-1.5 di Generalist impara da un solo esempio
Generalist presenta GEN-1.5, un modello di base per robot. Secondo l’azienda il modello impara un nuovo compito in pochi secondi da un singolo esempio, senza aggiornamenti di gradiente né messa a punto. In parole povere non riscrive il proprio addestramento: si limita a guardare come si fa e a copiare. L’azienda dichiara capacità di apprendimento da una o poche dimostrazioni e generalizzazione a compiti mai visti.
C’è però una cautela: per molti compiti “capiti al volo”, Generalist scrive che non esistevano dati di preaddestramento rilevanti solo “per quanto ne sappiamo”. La generalizzazione zero-shot è dichiarata dall’azienda, non misurata da terzi. I compiti mostrati sono inoltre semplici e di breve durata. Lo ammette la stessa Generalist.
BeanBot, tamburini robot e droni che cambiano assetto in volo
L’Istituto Italiano di Tecnologia presenta BeanBot, un robot ispirato ai fagioli messicani saltanti: una sfera che si lancia con scatti interni. AgileX Robotics mostra robot batteristi in una banda, un’idea che IEEE Spectrum collega a una sua precedente storia su bracci robotici per musicisti.
Il gruppo AIMS della Hong Kong Polytechnic University e il DRAGON Lab dell’Università di Tokyo hanno sviluppato un sistema di ottimizzazione delle traiettorie (il calcolo del percorso più adatto per un velivolo) basato su programmazione convessa sequenziale. È il primo, dichiarano gli autori, per multirotori sia convenzionali sia omnidirezionali, cioè droni che possono orientarsi in qualsiasi direzione indipendentemente da dove volano.
Robotica applicata e interazione con l’uomo
Gravis Robotics porta la robotica su macchine edili esistenti
Gravis Robotics vende un kit di aggiornamento, il Gravis Rack, che trasforma escavatori idraulici standard in macchine autonome. Il sistema usa telecamere, lidar e calcolo di bordo. Il lidar è un sensore che misura le distanze con impulsi laser. Un controllo basato su apprendimento fa lavorare la macchina vicina ai suoi limiti. L’azienda dichiara cicli completi e veloci, con più terra mossa per turno. È una via pragmatica: invece di costruire una macchina nuova, si robotizza quella che il cantiere ha già.
Brachiazione, saldatura e agricoltura: i limiti restano i gripper e il terreno
Un team dell’Università di Tokyo (EVARL) ha addestrato un robot bimanuale a grandezza naturale a spostarsi di barra in barra. Si tratta della brachiazione. L’apprendimento per rinforzo è guidato da punti di passaggio: il programma prova, sbaglia e viene premiato quando ci riesce. Nel mondo reale il robot ha attraversato quattro barre consecutive di altezze e orientamenti diversi. Kawasaki mostra invece un approccio diverso alla saldatura nei cantieri navali, e Flexiv un braccio usato per la lattuga in agricoltura.
Un robot collaborativo diventa un’interfaccia di scrittura
Il gruppo TS-Robotics monta un pannello passivo di plexiglass sulla flangia di un robot collaborativo. Questo braccio è pensato per lavorare accanto alle persone. Il gruppo sfrutta i sensori di coppia già presenti nei giunti. Risultato: il braccio diventa una superficie su cui scrivere a mano, senza sensori aggiuntivi. È un’idea economica che riutilizza hardware esistente.
Cosa resta da dimostrare, e dove ci si vede
Tre punti da tenere d’occhio. Primo: le demo di destrezza domestica, come quella di Zhejiang Humanoid, lasciano aperta una domanda pratica di IEEE Spectrum. Cosa fa il robot quando cade a terra un bicchiere? Secondo: le cifre di GEN-1.5 arrivano solo da chi vende il modello. Terzo: il calendario. Dopo Humanoids Summit Seoul (22 e 23 settembre 2026) e IROS 2026 a Pittsburgh (dal 27 settembre al 1° ottobre 2026), il prossimo appuntamento è CoRL 2026 ad Austin, dal 9 al 12 novembre 2026. Per capire se l’atletismo diventa prodotto, i prossimi dodici mesi di eventi contano più di qualsiasi video.
Fonti:
Punti chiave
- Unitree mostra un umanoide che salta un ostacolo di 200 centimetri, ma il caso d'uso commerciale resta da identificare secondo IEEE Spectrum.
- GEN-1.5 di Generalist dichiara apprendimento da un solo esempio in secondi, senza aggiornamenti di gradiente né fine-tuning.
- La generalizzazione zero-shot di GEN-1.5 è dichiarata dall'azienda e i compiti mostrati sono semplici e di breve durata.
- Il Gravis Rack di Gravis Robotics trasforma escavatori idraulici standard in macchine autonome con telecamere, lidar e calcolo di bordo.
- Un robot bimanuo dell'Università di Tokyo ha attraversato quattro barre consecutive nel mondo reale con apprendimento per rinforzo guidato da waypoint.
- I prossimi eventi: Humanoids Summit Seoul (22-23 settembre 2026), IROS 2026 a Pittsburgh (27 settembre-1 ottobre 2026), CoRL 2026 ad Austin (9-12 novembre 2026).
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